In cielo più aerei che stelle

Si stima che nel 2018 i passeggeri del trasporto aereo saranno 4,36 miliardi che sono il 75% in più rispetto a dieci anni fa. Un aumento incredibile considerando il costante peggioramento dei dati climatici a livello globale. La foto che evidenzia questa evento è impressionante: il cielo coperto da una coltre di aerei che solcano i cieli di gran parte del mondo.

Il mezzo di spostamento più inquinante e nocivo del pianeta sta aumentando vertiginosamente e provocando sempre più emissioni di gas serra. Così come qualsiasi consumo fatto senza alcun criterio o regolamentazione, il traffico aereo è ormai fuori controllo e i voli aumentano costantemente soprattutto grazie alle agevolazioni di cui godono le compagnie aeree. Il boom definitivo si è avuto con quelle low cost con le quali è diventato più facile volare e meno costoso. E qui siamo a uno dei tanti assurdi della nostra epoca, laddove il mezzo di trasporto più inquinante in assoluto gode di privilegi incredibili, invece di essere limitato il più possibile. Ormai prendere l’aereo è diventato così poco costoso che la gente si sposta anche solo per un week end e fa un salto a Londra, Madrid, Lisbona, Praga, Stoccolma, Ibiza come se niente fosse.

Alla gita fuori porta si è sostituita la gita fuori Europa, tanto costa poco. Va da sé che una cosa a cui ci si abitua, nel momento in cui per qualche motivo non si può più fare, automaticamente si pensa di essere poveri o privati di chissà quale diritto inalienabile. Succede con tutto, qualsiasi consumo folle se comunque fatto dalla massa, diventa poi indispensabile anche se non lo è per niente.

La logica del sistema del consumo e crescita è sempre contraria al buon senso e un mezzo di spostamento così dannoso per l’ambiente e per l’utilizzo di risorse non rinnovabili viene incentivato e utilizzato largamente invece che solo in caso di estrema necessità. Che senso ha infatti utilizzare l’aereo in molte tratte nazionali per le quali il treno comunque impiega non moltissimo tempo di più?

Se ci fossero governi e politici con qualche velleità di salvaguardare l’ambiente, dovrebbero disincentivare l’uso dell’aereo e incentivare gli altri tipi di spostamento meno impattanti dal punto di vista ambientale, così come fare preferire video conferenze piuttosto che spostamenti inutili di milioni di persone per lavoro che vanno ad incontrare altre persone. Invece nella migliore tradizione italica si sono buttate valanghe di milioni di euro per mantenere in piedi un pozzo di San Patrizio di sprechi come la compagnia di bandiera Alitalia. Con i soldi sprecati nell’Alitalia ci si rifaceva il sistema ferroviario per collegare tanti posti soprattutto al sud Italia e dove le persone che lavoravano all’Alitalia potevano essere facilmente impiegate. Ma non si è fatto nulla di ciò, si è continuato a buttare soldi e ovviamente per tutto quello che ha senso e serve, si dice che i soldi non ci sono.

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