Garage Ferrari abusivo: condono del Comune?

Garage Ferrari abusivo: condono del Comune?
Il M5S Modena presenta un’interrogazione per sapere come mai il Comune dovrebbe accogliere nel patrimonio pubblico un edificio abusivo e per sapere se è lecita questa procedura di trasformazione
 
Uno stabile abusivo costruito da un privato sulla base di un titolo edilizio illegittimo diventerà parte del patrimonio pubblico comunale? Sembra questo l’epilogo di una vicenda in corso da 30 anni relativa al Garage Ferrari, e che recentemente il Consiglio di Stato ha confermato come il fabbricato in viale Trento Trieste sia da ritenersi “abusivo integralmente” proprio per un titolo edilizio illegittimo da parte del proprietario. “La proprietà – si legge nel comunicato diffuso dal Comune – avrebbe potuto presentare un progetto edilizio in sanatoria. Prescindendo da tale facoltà, però, l’ingegner Ferrari ha ritenuto di non presentare alcun progetto”. Il Consiglio di Stato ha indicato la via d’uscita concedendo al Comune il periodo di un anno per trovare eventuali soluzioni alternative alla demolizione. Ma se entro dodici mesi l’amministrazione pubblica non avrà trovato nell’ambito della sua autonomia amministrativa soluzioni alternative, concrete e praticabili, lo stabile dovrà – come indica il Consiglio di Stato – essere interamente demolito. Ma qui arriva il colpo di teatro. In data 1 agosto 2018 infatti è stata deliberata dalla Giunta guidata dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la società proprietaria dello stabile la B.A. Service Srl della famiglia Ferrari, che prevede l’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di Modena del fabbricato abusivo. Quindi un edificio abusivo costruito dal privato viene assorbito dall’ente pubblico con un semplice protocollo di intesa, e recepito con una delibera dalla Giunta. Il M5S Modena è al lavoro su un’interrogazione per avere tutti i dettagli sull’operazione con cui il Comune dovrebbe accogliere nel patrimonio pubblico un edificio abusivo e per sapere se è lecita questa procedura di trasformazione. Infatti per legge gli atti di trasferimento della proprietà di immobili abusivi «sono nulli e non possono essere  stipulati». Il Consiglio comunale potrebbe dunque avere motivate ragioni per non accogliere la trasformazione dell’edificio in “garage pubblico a servizio del centro storico” (una sorta di condono?) il che comporterà l’abbattimento dell’immobile con spese a carico della collettività modenese (mentre il Consiglio di Stato, nella sentenza n. 19/2018, modificando la decisione n. 34/2016 del TAR impugnata, ha statuito che, ove non venisse trasferito l’immobile, le spese di demolizione sarebbero a carico della attuale proprietà).
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