GIAN CARLO MUZZARELLI. LIBERAMENTE TRATTO DA GIORGIO GABER E SANDRO LUPORINI

Di Adriano Primo Baldi


Una brutta giornata/ in Comune a pensare/ un progetto studiato/ 
Losavio è incazzato/ non c’è via di scampo/ mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo./ Una strana giornata/ non si muove una foglia/ che Giovanni non voglia./ Un Losavio ostinato/ solo pieno di boria/ non ho via di scampo/ se Losavio sta in campo/ devo farmi per forza uno shampoo./ Sciacquo, sciacquo, sciacquo, sciacquo/. Bersani – Renzi, Renzi – Bersani,/ … Martina! 

Stefano Soranna della Lega Nord, il consigliere di maggioranza Marco Chincarini, e l’associazione Amici del Sant’Agostino, contestano all’unisono le parole del sindaco pronunciate in Consiglio comunale contro Italia Nostra e il suo presidente, Giovanni Losavio, a proposito del progetto Sant’Agostino e non solo. Non so se le parole espresse da Soranna fanno parte di un documento della Lega, ma ha poca importanza. Si tratta di posizioni totalmente condivisibili per quanto riguarda il Mata. Soranna ha rilevato anche che abbiamo un assessore non all’altezza del suo compito; e questo io mi sono stancato di scriverlo: ormai anche i sassi lo sanno. Sempre Soranna ha ricordato la gestione di tre settori accorpati: figurine, fotografia e galleria, con un’unica direzione condotta dall’estero via skype.


Un Assessore che accetta di trasformare la Palazzina Vigarani in una salumeria e lasciar fuggire un grandissimo professionista come Marco Pierini, beh lascia poco spazio ai commenti 

Non mi si venga a dire che Marco Pierini è oggi alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia. Chi ha un pochino di pratica sa come sono state fatte le nomine del ministro Franceschini; quali sono le cordate, le appartenenze che le determinano. Questo è un brutto tasto, e richiederebbe un discorso a parte. Faccio un copia-incolla di quanto a proposito dell’ ex direttrice della Civica Vettese e del suo sostituto,Pierini, scrissi a suo tempo.


L’attuale direttore, Marco Pierini, è degno erede dell’ex direttrice Angela Vettese, oggi assessore per il centro-sinistra a Venezia. La Vettese per anni ci ha imposto la sua idea di arte. Un’arte, e cito le sue parole testualmente: “Fatta di carne squartata e di sangue mestruale”

Aggiungeva che quest’arte può ancora essere considerata sacra, anzi, santa come la sofferenza di Cristo, tutta umana anche se tutta divina”. Si riferiva a Hermann Nitsch. Questa signora, alla quale i compagni locali affidarono la nostra Galleria civica, ci propinava mostre pornografiche come quella intitolata EgoMANIA, e si scioglieva di fronte a mostre sulla merda o cacca fatte a Milano nel 2007 al Museo della Scienza e a Villa Reale, sponsorizzate dalla Sebach, ditta di cessi chimici. Certo, anche la merda fa parte della realtà umana e quando ci sono gli stronzi, la creatività artistica intorno alla materia non manca.

Marco Pierini, ha denunciato un sopruso a quella che considera, una sua proprietà. In occasione dell’Expo, il comune annunciò l’esposizione di prodotti tipici locali. Pierini si è attaccato al culatello, ai cotechini, agli zamponi e al lambrusco, ubriacando se stesso e l’Italia d’idiozie politiche. Il Comune gli fece presente che la Palazzina dei giardini è di tutti i cittadini, e non del direttore della Galleria; ma Pierini gridò allo scandalo: cotechini e lambrusco occuperanno il posto di alcune mie mostre (detto tra noi i cotechini sono senza dubbio migliori di tante sue mostre). Alcuni articoli di stampa parlano di mostre mai fatte, altri ne nominano 122 in trent’anni. Solo Michele Fuoco sulla Gazzetta ha elencato gli sprechi di miliardi di lire, e milioni di euro, che alla Civica hanno succhiato alla collettività nascondendosi dietro il paravento dell’arte e della cultura. La maggior parte di questi direttori “ciuccia” il denaro pubblico usano le istituzioni culturali per le loro carriere, si scambiano due gatti con un cane, e i cittadini pagano.

La Galleria civica di Modena nel panorama culturale nazionale vale zero. In quello internazionale molto meno. Lo scandalo vero è l’affidamento senza una commissione di controllo di una sede pubblica a un privato. Alla Palazzina non ci sono collezioni permanenti con migliaia di visitatori. Le grandi opere non le possiedono nemmeno in cartolina. Hanno invece grandi balle da sparare. Tutti i direttori che si sono succeduti, a sentir loro, hanno raddoppiato o triplicato i visitatori: non c’è biglietteria e quindi danno il numero di visitatori che vogliono; e loro, alla Civica, i numeri li danno spesso. Non c’è nessuno scandalo nel mettere dei cotechini alla Civica. Lì, i “cotechini” ci sono da sempre!!!”.

Italia Nostra va sostenuta e difesa dagli inconsulti attacchi di Muzzarelli, sempre. Spero che alle prossime amministrative prevalgano Lega e 5S mettendo in campo nuove idee, opportunità e alternative; e che nello stesso tempo si metta cura nel selezionarle.

Adriano Primo Baldi