Una storia da conoscere: i ragazzi di Villa Giardini

I RAGAZZI DI VILLA GIARDINI
Il Manicomio dei bambini a Modena
Paolo Tortella

Il dramma dei bambini di Villa Giardini.
 Una testimonianza cruda, quasi incredibile da leggere oggi. Eppure accadeva solo negli anni Settanta, a Modena.
Il diario di un giovane maestro che ha lottato contro le violenze e le sopraffazioni esercitate su bambini e ragazzi colpevoli solo di essere “diversi” o disagiati. 


Continuavo a chiedermi perché, quali fossero le giustificazioni.
Mi rispondevo che col tempo avrei capito.
E avrei dato un nome a quel continuo battere sordo di colpi che sentivo vicino ogni notte e mi sarei abituato a quell’odore umano,acre e nauseabondo.
Di quello che avrei visto, sentito e vissuto lì,sarei stato costretto a ricordare ogni dettaglio.
Per tutta la vita. E a raccontarlo

Paolo ha diciannove anni quando entra come insegnante a Villa Giardini, l’istituto medico psicopedagogico di Casinalbo di Formigine, poco distante da Modena, che accoglie bambini e ragazzi subnormali provenienti da tutta Italia. È entusiasta: può finalmente mettere in pratica i princìpi e le risorse di quella pedagogia innovativa che l’ha tanto appassionato durante gli studi. La realtà però è diversa, anzi nulla è come immaginato. Lì dentro i bambini sopravvivono, imprigionati tra solitudine e soprusi. Calpestati da un agghiacciante sistema fatto di adulti che esercitano con quotidiana normalità una sopraffazione disumana: fatti sdraiare a terra o nudi per ore nella neve, oggetto di terribili violenze fisiche e psicologiche. La maggior parte di quegli sfortunati ragazzi non è mai uscita da lì e sa che quando andrà via finirà in manicomio.