LINGUAGGIO DI GENERE, PUTTANATE VARIE, E COSE SERIE

di Adriano Primo Baldi

Quando il soggetto è una donna si dice sindaca o sindaco? Assessora o assessore? Ministra o ministro? Il dubbio va risolto prima di Natale. Non è possibile lasciar nascere Gesù senza aver chiarito questi dubbi.

Così la consigliere provinciale Caterina Liotti propone un corso articolato in due moduli di 4 ore ciascuno per i dirigenti e i dipendenti della Provincia di Modena, e, cosa assai importante, i partecipanti lo possono frequentare in orario di lavoro. Evidentemente in Provincia considerano questa una questione di fondamentale importanza per la pubblica amministrazione. La soluzione dell’amletico dubbio gioverebbe ai dirigenti, ai dipendenti della Provincia, e in particolare ai cittadini.

Da Mirandola all’Abetone i comuni della provincia di Modena hanno avuto problemi anche drammatici: il terremoto nella Bassa e le frane in Appennino. L’organico del personale è quello che è e le competenze sono tante: in primo luogo le strade, le scuole e tutta una serie di altri servizi che una riforma sbagliata non ha mai risolto. Con la finta soppressione delle Provincie il problema dei costi è rimasto più o meno immutato. Non ci si può certo accontentare di avere eliminato il momento elettivo di consiglieri, giunta e presidente.

Se chiamo ministro una donna non significa far prevalere il sesso maschile sul suo essere di sesso femminile, ma l’uso del maschile semplicemente è riferito alla funzione. Penso che con i danni fatti dal terremoto e dalle frane, i dirigenti e il personale della Provincia non dovrebbero perdere un solo minuto di tempo e impegnarsi per riparare i disastri senza perdere tempo in una questione come quella avanzata dalla consigliera Pd Caterina Liotti. Al contrario, il loro impegno dovrebbe essere totalmente dedicato a questioni serie e urgenti.

Il rischio di crolli non è un’esclusiva della città di Genova. Interrogarsi in questo momento se si deve dire sindaca o ministra, sottraendo ore di lavoro a dirigenti e impiegati, è da ripristino dei manicomi. Può darsi però che questo corso riesca a chiarire in modo definitivo sul come è giusto dire: porca puttana o porca puttano? E vaffanculo si scrive tutto attaccato o vaffan’culo con l’apostrofo? So che in questo caso vanno mandati, scrivendolo tutto attaccato, affanculo; così come so che ministro o ministra, senza aver sottratto ore di lavoro a nessun ente pubblico è da riferirsi alla funzione e non alla persona, e che per questo va usato al maschile: femministe permettendo.

In ogni caso la Provincia di Modena non è l’Accademia della Crusca … Dimenticavo di dire che per questa volta, e forse solo per questa volta, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli non c’entra. Se però gli venisse in mente di fare la stessa cosa in municipio, lo manderei volentieri (tutto attaccato e con la maiuscola), Affanculo.

Adriano Primo Baldi