CambiaMo, noi …

CambiaMo, noi …

Diamo notizia di un nuovo gruppo aperto su Facebook, si tratta di CambiaMo, noi …

Ecco il testo della presentazione del gruppo, che pubblichiamo e condividiamo.

Penso che si debba fare qualcosa, ormai da ogni scelta che la giunta comunale compie traspare soltanto arroganza. E’ vero che ognuno di noi ha sempre cercato di fare qualcosa. Bene andiamo avanti, ognuno a modo suo. Diamoci soltanto uno spazio comune, una casa comune anche se soltanto virtuale, un gruppo, per pubblicare giorno dopo giorno tutto quello che come abitanti di questa città ampia non possiamo più sopportare. Non si può governare contro le esigenze degli abitanti della città.

Il nome del gruppo è CambiaMo, noi…
”Cambiamo” è anche il nome di una società partecipata del Comune di Modena, una società scandalo considerato che dodeva occuparsi della riqualificazione dell’Hotel Eroina o R- Nord.
Riappropriamoci di un nome e facciamone un uso migliore.
CambiaMo.
Cambiamo Modena, liberiamola, rendiamola più bella, creativa.
CambiaMo.

La città di Modena non può essere più soltanto considerata dentro allo spazio ristretto del territorio comunale, la città è ampia come la provincia, è grande e dobbiamo intenderla nella sua complessità e divesità. Comprederla.
Una città è definita dal movimento dei suoi abitanti, quanti abitano fuori Modena, per scelta o per necessità e lavorano a Modena. Quanti si spostano frequentemente dalla cosiddetta provincia alla città e viceversa. Contro l’ottusità di questi amministratori, noi persone che abitiamo e viviamo il territorio, possiamo cogliere l’opportunità di avere una città stupenda che va dalla bassa all’appennino, da Finale al Cimone e all’Abetone.

Non è questo in ogni caso l’obiettivo anche se ragionare in questi termini significherebbe valorizzare il territorio invece che consumarlo, attivare una mobilità intelligente, costruire un futuro sostenibile e partecipato, vivere meglio noi e organizzare con più opportunità la vita delle nuove generazioni. Vorrebbe dire preparare insieme ai nostri figli una città – area vasta – in cui vivere, convivere, lavorare in modo migliore rispetto ad oggi.

Il gruppo è aperto, non ci sono ideologie precostituite o rituali politici che devono essere rispettati, il gruppo racconta semplicemente l’esperienza il punto di vista di ognuno, la voglia di cambiamento totale.
CambiaMo, noi …

Cambiamo anche noi per cambiare il resto, siamo più protagonisti, facciamo informazione con i nostri punti di vista e le nostre opinioni.
Diamo anche ad altri la possibilità di farlo.
Questi partiti, tutti, questi amministratori, tutti, questi politici, tutti devono scontrarsi con la possibilità che internet mette a disposizione di chi vuole semplicemente esprimere quello che pensa.

E’ una possibilità di contraddittorio che non va lasciata perdere.

 

 

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