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Alcuni errori da evitare nel marketing

26 Aprile 2017 - marketing
Alcuni errori da evitare nel marketing

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Non ascoltare la propria target audience

Al primo posto su tutti, ci metto un errore che è abbastanza elementare da fare. Solitamente si verifica nelle giovani leve che, magari in vena di sperimentare, si buttano a capofitto nella realizzazione di un contenuto, senza una corretta pianificazione.

Uno dei motivi per cui un contenuto riscuote molto successo è l’analisi della propria target audience. Ascoltare il lettore, le sue richieste, i suoi dubbi porta quasi sempre ad una rapida risoluzione del topic da sviluppare, ma anche ad una più facile diffusione del contenuto.

Sfruttare topic già ampiamente discussi (da altri)

Altro errore è cercare di replicare il successo ottenuto da altri, magari competitor, anche se vere e proprie risorse, per ottenere il medesimo risultato.

Spesso questa strategia non funziona perché il problema più grande è il non essere stati “first mover”. Il fatto di pensare un’idea e realizzarla prima di tutti, pone in una situazione privilegiata perché vuol dire che si è riusciti ad interpretare correttamente i desideri del lettore e cavalcarli. Replicare l’idea vuol dire dare informazioni che sono già entrare in possesso per il lettore. Risultato? Nulla di fatto. Da rifare, o meglio da ripensare secondo un’ottica nuova e rinnovata.

Errata interpretazione dei dati rappresentati

Una volta raccolte le fonti si può avere a disposizione un numero elevato di dati. Talvolta più di quanto se ne ha bisogno. Aver raccolto molte informazioni, però,  può portare a mal interpretarne alcune e tralasciarne altre, rilevanti, portando all’errore.

Nella fase delicata di ricerca dei dati è essenziale essere “analitici” e pianificare già una corretta schematizzazione delle informazioni in modo da non tralasciare quelle più rilevanti, confonderle, mischiarle o, nel caso peggiore, darle una errata interpretazione che potrà poi esser messa in discussione dal lettore.

Puntare alla complessità, ma less is more

Molto spesso accade che un’idea semplice è quella che funziona di più. Quando si sceglie un contenuto da realizzare, l’idea di voler inserire “troppo” e creare un contenuto complessissimo, si traduce in un rallentamento nella comprensione dell’obiettivo del messaggio, ed in un abbandono per difficoltà tangibili da parte dell’utente.

Se, in fase di creazione di un contenuto si dispone di molte informazioni, di deve scremare. Una strategia è quella di selezionare o scorporare le informazioni, in modo tale da creare due contenuti distinti che abbiano due scopi differenti.

Facendo questo ci assicuriamo non solo il minimo sforzo per l’utente, che deve leggere, comprendere e condividere il contenuto, ma soprattutto abbiamo guadagnato un bonus per la prossima realizzazione.

Scegliere un formato non idoneo

Altro problema attanagliante riguarda la scelta del formato di rappresentazione di una informazione complessa.

Di solito l’obiettivo di una campagna di contenuti è rendere un messaggio di facile comprensione nel più breve tempo possibile, in modo da interessare immediatamente l’utente e portarlo alla condivisione.

I formati ad immagine sono i più veloci per raggiungere questo scopo, ma non sono gli unici. Esistono varie modalità per rappresentare un contenuto. Se è troppo lungo un ebook è più che utile, un long form consente a quel contenuto di vivere meglio nei motori di ricerca, le immagini si prestano per esser ri-condivise.

Ogni formato ha il suo scopo, dunque è necessario non fossilizzarsi su un formato preferito, ma variare anche per creare un po’ di armonia nei piani edioriali.

8. Non controllare i testi (refusi errori, nomi errati)

È ovviamente uno degli errori più grossolani che si possano compiere: non controllare gli errori. Prima di condividerlo, sembrerà banale, ma è ESSENZIALE fare un check sui refusi. È la cosa più semplice che possa accadere: sbagliare un accento, invertire una parola o inserire una doppia virgola. Parliamo di errori di battitura.

In fase finale è essenziale sottoporre il contenuto a più persone (una sorta di test) che possano verificare che tutto sia stato scritto correttamente compresi nomenclature errate, nomi, acronimi ecc…

Dimenticare di menzionare le fonti

Un contenuto, per quanto originale esso sia, non può esistere senza avere fonti esterne. In particolare articoli di ricerca o infografiche, hanno al loro interno informazioni che contribuiscono all’obiettivo divulgativo del messaggio.

È fondamentale dunque esplicitare, anche per correttezza, tutte le fonti che abbiamo utilizzato per costruire il contenuto. Un consiglio che posso darvi, e che ho imparato a mie spese, è quello di segnare ogni volta la fonte a cui si è attinto in modo tale da non arrivare alla fine del processo con una mole di informazioni talmente elevata, dal non esser più in grado di ritrovare chi ve l’ha fornita.

fonte: http://www.webinfermento.it/errori-content-marketing/

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