Novi Ark e Novi Park. Bella la ringhiera delle scale.

Si si, un giro l’ho fatto. Anzi due, non volevo fidarmi di quello che si vedeva al buio sabato quindi sono tornata domenica. Gli ambulanti stavano montando le bancarelle e c’era un po’ di confusione intorno ma un’idea era possibile farsela lo stesso.

E l’idea che ho avuto è che non si capisce niente, è un casino stilistico totale. Il Foro Boario, prima metà dell’800, non una meraviglia ma comunque un bell’edificio d’epoca, fa da sfondo alle baracchine del bar, moderne, decenti ma niente di eccelso in una situazione diversa: decisamente stonate in questo contesto. Un po’ ovunque griglie di areazione per il parcheggio. Confondono le idee, la strada romana non si trova a prima vista perché hanno lo stesso colore e dimensione.

In compenso le orrende tribune sono state conservate così com’erano. Aveva più senso che fossero queste a fare da sfondo alle baracchine e non viceversa.

Le lapidi romane hanno davanti dei giardinetti delimitati da siepine che ricordano tanto le sepolture a terra nei cimiteri e nella migliore delle ipotesi le tombe singole dei cimiteri monumentali.

I manufatti portati e ricostruiti in superficie sono  discutibili, poco visibili e con pezzi rifatti. A parte la strada romana il resto lascia il tempo che trova, e anche su quella si può solo ribadire che non salta immediatamente all’occhio.

Le panchine, banali e poco adatte al contesto, posizionate in zone di passaggio (solo 4 o 5 in mezzo al parco), sono adatte solo a brevi soste e non invitano alla chiacchierata in gruppo ne’ a consumare lì un pranzo veloce. 

L’illuminazione è scarsa anche rispetto al fatto che ci sono parecchi accessi al  parcheggio sotterraneo sparsi per il parco. A garantire la sicurezza ci sono solo le telecamere di sorveglianza.

E passiamo al parco archeologico vero e proprio. Se nessuno avesse scavato non sarebbe venuto alla luce niente. Ma nel momento stesso in cui è emersa tutta questa roba, di epoche diverse e ad altezze diverse, era proprio impossibile proporre a Modena Parcheggi un cambio con piazza Tienanmen e approfittare dell’occasione per fare un vero parco archeologico, con la possibilità di vedere in loco le cose nelle sedi originali a diverse altezze? Sarebbe stata una cosa unica, che avrebbe attirato visitatori. Modena non ha molto, è piccola, si fa presto a vederla tutta. Il parco archeologico a diverse altezze era un’occasione unica. Sparita per sempre.

A proposito, che fine ha fatto il pozzo medioevale?

Ma c’è qualcosa, una piccola cosa che mi piace?

Certo, la ringhiera delle scale del parcheggio in vetro. Carina.

 

 

 

 

 

Donatella Franchi


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